Il premier Draghi conferma la destinazione di 1,5 miliardi di euro nel Recovery Plan per gli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, destinati a consolidarsi come eccellenze formative di livello post-secondario non universitario.

Gli ITS sono nati da una decina di anni in Italia, sfornano numeri sull’occupazione importanti, oltre l’80% degli studenti diplomati trova una occupazione, nella quasi totalità dei casi l’impiego è coerente con il percorso di studio e lavoro svolto nel biennio di corso. La chiave del successo è lo stretto legame con le imprese e i territori; purtroppo, i ragazzi iscritti sono ancora pochi, e la potenzialità di questi istituti non è stata ancora sfruttata per quanto dovrebbe. I numeri in campo sono notevoli: è stato stimato in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno italiano di diplomati di istituti tecnici nell’area digitale e ambientale, ha ricordato sempre il premier.

La scuola superiore a San Donà vanta una tradizione di qualità nei risultati e di scelta ampia: l’Alberti, lo Scarpa, il Volterra per gli istituti tecnici e il Galilei e il Montale per i licei si situano da anni in ottime posizioni nella classifica Eduscopio redatta dalla Fondazione Agnelli delle scuole secondarie di secondo grado a livello nazionale.

La valorizzazione di tale patrimonio, sia per la formazione dei giovani sia per lo sviluppo del territorio locale, deve quindi essere ai primi posti in una agenda politica che guardi al futuro.

E come investire in tale direzione se non, ad esempio, individuando percorsi di avvio di un Istituto Tecnico Superiore che colga le peculiarità imprenditoriali del nostro territorio, magari in collaborazione con altri ITS già esistenti? Oppure se non riqualificando un’area adiacente alla cittadella scolastica per dare vita ad una sorta di campus per gli studenti medi? O ancora se non rafforzando il sistema di Alternanza Scuola-Lavoro con autentiche opportunità di reciproca conoscenza?

FareCivico crede che l’arricchimento del sistema di offerta formativa sia una chiave importante per rendere il nostro territorio più attrattivo e più adatto a permettere ai giovani di rimanere a vivere in questi luoghi.
FareCivico guarda al futuro delle nuove generazioni per dare loro strumenti di sviluppo e partecipazione.

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